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Le nostre opere



l'attimo fuggente (2000/01)

spettacolo di improvvisazioni teatrali a cura del Laboratorio di Creatività Teatrale "Improvvisare per Esserci"

regia e drammaturgia di Claudio Merini

Improvis-attori: Luigia Amoroso, Daniela Angarano, Anna Arizza, Cristiano Cipolla, Emilio Del Nunzio, Lucia De Vito, Angelo Di Cola, Andrea Di Girolamo, Alberto Di Michele, Donatella Di Sciascio, Fiorenza Giancristofaro, Steven Galasso, Lorenzo Monterosso, Silvia Niccoli, Katia Remigio, Paolo Saraceni, Mirella Sticca, Fabio Torrieri.

L'attimo fuggente è uno spettacolo che nasce dal lavoro di improvvisazione svolto nel corso dell'anno nel laboratorio di creatività teatrale "Improvvisare per esserci". Le gags e le scene che compongono lo spettacolo vengono interpretate a partire da un canovaccio e da alcune regole che fanno da cornice alla creatività degli interpreti, che inventano, di volta in volta, azioni e testi. Il titolo dello spettacolo - l'attimo fuggente - rimanda alla capacità di stare nel presente, all'abilità nel cogliere le risorse individuali, del gruppo e della situazione ambientale momento per momento, senza programmare e senza preoccuparsi di ciò che accadrà.


Sulla strada all'improvviso (2001/02)

regia e drammaturgia di Claudio Merini

Interpreti:

Manuela Angrilli, Dino Burtini, Enrica Buccione, Floredana Cappucci, Anna D'Alberto, Damiano De Candia, Enrico Di Credico, Paola Olivo, Ida Raimondi, Paolo Saraceni, Mirella Spanò, Luigia Amoroso, Anna Arizza, Cristiano Cipolla, Angelo Di Cola, Donatella Di Sciascio, Steven Galasso, Fiorenza Giancristofaro, Silvia Niccoli (con la partecipazione di Giulia Bavecchi, Fernando e Valeria Buccini).

Un tratto di strada, nel centro di una città dei giorni nostri, un luogo dove l'umanità si manifesta con tutte le sue stranezze e idiosincrasie, un posto dove si alternano gente comune (si fa per dire), barboni, innamorati, perdigiorno, prostitute, artisti - da strada per l'appunto - questo è lo scenario in cui si svolge "Sulla strada all'improvviso", uno spettacolo a canovaccio, pantomimico, accompagnato da musiche suggestive che ne scandiscono il ritmo. Il cielo di questo luogo surreale è attraversato a tratti da un oggetto misterioso che solo alla fine si rivelerà quale simbolo delle potenzialità creative dell'essere umano. "Sulla strada all'improvviso" è un affresco in chiave comica e grottesca dell'umanità metropolitana.


Andante in sogno minore (2001/02)

da un'idea di Luigia Amoroso e Anna Arizza

Interpreti: Luigia Amoroso, Anna Arizza, Donatella Di Sciascio, Katia Remigio, Daniela Angarano, Fiorenza Giancristofaro, Silvia Niccoli, Cristiano Cipolla, Angelo Di Cola, Steven Galasso.

regia di Claudio Merini

Una donna, un'attrice, alla ricerca di un'identità perduta viene visitata dai personaggi di una vita che non riconosce più come sua e s'immerge in un sogno a occhi aperti, in cui si dispiega la ricchezza della vita interiore e la possibilità di ritrovare quel "filo rosso" che può ridare senso a un'esistenza spezzata. La tensione della ricerca di qualcosa di più "alto", che va oltre la dimensione del reale e del quotidiano, pervade questo lavoro nato dalla collaborazione dei componenti del Laboratorio "Improvvisare per esserci", un caso esemplare di creazione collettiva. Il movimento e la danza ricoprono un ruolo centrale e sono accompagnati da testi in parte tratti da Montale, Mallarmé, Apollinaire, Pirandello e Rostand.


"Coppione" a sorpresa (2001/02)

di Silvia Niccoli

Interpreti: Donatella Di Sciascio, Cristiano Cipolla, Luigia Amoroso, Daniela Angarano, Anna Arizza, Angelo Di Cola, Steven Galasso, Fiorenza Giancristofaro, Silvia Niccoli, Katia Remigio.

regia di Claudio Merini

Lui e lei alle prese con la vita di coppia. Dai ricordi del primo idillio ai piccoli drammi della routine di ogni giorno. Il legame tra Sara e Matteo è forte, ma si trovano spesso a lottare con desideri e sentimenti contrastanti. Le emozioni prendono corpo e si divertono a giocare con i protagonisti: una lotta tra dispetto e desiderio, rimorso e orgoglio… testo e improvvisazione. E che succede se i personaggi si ribellano a un finale prevedibile? E' il caso di dire che la fantasia… ha superato la realtà! A partire da un testo di Silvia Niccoli, il gruppo di improvvis-attori si diverte a rappresentare l'amore e i suoi cliché attraverso il teatro nel teatro, ironizzando contemporaneamente sui ruoli di amanti… e attori!


Gli dei dimenticati (2002/03)

regia e drammaturgia di Claudio Merini

testi selezionati da "Così parlò Zarathustra": Luigia Amoroso

Costumi: Paola Olivo

Personaggi e interpreti:

Suez: Angelo Di Cola, Are: Paola Olivo, Dite: Katia Remigio, l'Uomo: Damiano De Candia, Pollon: Silvia Niccoli, Ermia: Manuela Angrilli, Sirà: Cristiano Cipolla, Ebush: Steven Galasso, Narratore: Luigia Amoroso.

Dove sono finiti gli dei? Vivono ancora in qualche luogo dimenticato dagli uomini? Forse sì, forse hanno nostalgia di un mondo in cui erano i punti di riferimento principali e chissà cosa farebbero per ristabilire il contatto con i mortali. E l'uomo è andato oltre se stesso o il povero Nietzsche è rimasto una voce isolata e inascoltata? E il teatro come può contribuire a ristabilire un contatto con l'oltreumano? Noi del "Teatro del Pensiero" non lo sappiamo, o meglio, abbiamo avuto qualche vaga intuizione che ci è servita per creare "Gli dei dimenticati", un'opera semiseria, a tratti poco comprensibile, un esperimento non privo di rischi - che faremo sulla pelle del pubblico. Siate forti, cari spettatori; può darsi che alla fine il superuomo che è in voi ne gioisca, perché "bisogna avere ancora il caos in sé per partorire una stella danzante".


Tre note alla notte (2003/04)

drammaturgia a cura del Laboratorio di creatività teatrale "Improvvisare per esserci"

liberamente ispirata al racconto "La panne" di Friedrich Dürrenmatt

stesura del testo a cura di Luigia Amoroso

monologo di Carlotta: Katia Remigio

monologo di Daisy: Anna Arizza

Regia di Claudio Merini

Personaggi e interpreti: Carlotta: Katia Remigio, Daisy: Anna Arizza, Elisabeth: Silvia Niccoli, Johanna: Luigia Amoroso, Kane: Cristiano Cipolla, Norton: Steven Galasso.

Scenografia: Paola Dell'Aquila

Sullo sfondo di una lussureggiante campagna inglese due storie improbabili si intrecciano nel buio di una tempestosa notte autunnale del lontano1952. Per puro caso un insolito mercante d'arte finisce in una villa solitaria dello Yorkshire. Tre donne, qui convenute già da qualche tempo per non si sa quale ragione, subito percepiscono il mistero che quest'uomo porta con sé. E nel tentativo di svelarlo, si agitano stranamente: talvolta lasciano cadere le loro maschere… Ma il mistero è ben più fitto: nella villa vivono anche un serioso gentiluomo e un'inquietante pianista sordomuta…


Pinocchie (2004/05)

drammaturgia a cura del Laboratorio di creatività teatrale "Improvvisare per esserci"

Personaggi e interpreti: Pinocchie : Gisella Orsini, Simona Barba, Assunta Micheli, Sabrina Iansante; Geppetto : Valentina Schettini; Il Gatto : Michelangelo Petrini; La Volpe : Giammichele Casulli; Il Grillo : Valentina Schettini; Mangiafuoco : Michelangelo Petrini; I dotti : Sabrina Iansante, Simona Barba; I traduttori : Assunta Micheli, Valentina Schettini.

regia di Claudio Merini

Pinocchie è una performance d'improvvisazione a canovaccio: la sequenza è strutturata in scene (non oscene) e prevede una certa trama che viene riempita dalle azioni, dalle parole e dalle emozioni degli attori. E' stata preparata "in quattro e quattr'otto" (le addizioni le sappiamo fare) ed è la prima volta davanti a un pubblico per i nuovi iscritti al Laboratorio di creatività teatrale "Improvvisare per esserci" (quelli che hanno resistito fino alla fine dell'anno). Non si tratta di un saggio ma di un assaggio, non è una metafora (è sì e no un quarto dentro), non è uno spettacolo bensì un dispettacolo fatto agli spettatori (e anche alle spettamucche), non si paga il biglietto e nemmeno il bigligrammo, anzi sarà seguito da un buffet (sulla guanc…), è meglio prenderlo sul tevere che sul serio, non è teatro d'avanguardia ma d'avanladri… e via dicendo. Ah, dimenticavo di dire: si tratta di un lavoro bisbetico, cioè con una doppia morale.


Il mondo visto dagli insetti (2005/06)

liberamente tratto da "Il carnevale degli insetti" di Stefano Benni

regia ed elaborazione drammaturgica di Claudio Merini

personaggi e interpreti:primo scarafaggio Sandra Granchelli, l'ape Rita Michetti, secondo scarafaggio Sabrina Iansante, la cimice Valentina Schettini, il verme Paolo Gimmi, la farfalla Cecilia Bombardi, la mosca Enza Monti, terzo scarafaggio Assunta Micheli, la zanzara Gisella Orsini, il ragno Simona Barba

Chi meglio di un insetto, così piccolo e caduco, può vedere i vizi dell'umanità? Chi più di lui, sottoposto insieme ai suoi simili a continue "pulizie etniche", ha il diritto di elevare la sua voce (o il suo verso) per denunciarne i misfatti? Noi del Laboratorio di creatività teatrale "Improvvisare per esserci" ci siamo ispirati a questi bistrattati esseri viventi e con una lenta e faticosa mutazione ci siamo calati nei loro corpi per uscire da noi stessi e ritrovarci. Per noi il teatro è un modo di scoprire la complessità della vita e concederci ad essa, al di là dell'angusto territorio che siamo abituati a frequentare. Dunque ben vengano mosche, scarafaggi, ragni, cimici, api, farfalle, vermi e persino le fastidiose zanzare a condurci nel loro variegato mondo e farci osservare coi loro occhi quei mammiferi bipedi, glabri e parlanti che hanno infestato la Terra.


Confusioni (2006/07)

di Alan Ayckbourn

regia di Claudio Merini

Interpreti: Simona Barba, Cecilia Bombardi, Valeria Buccini, Imma Covitti, Jacopo D'Antonio, Pina Franchi, Sandra Granchelli, Paolo Gimmi, Sabrina Iansante, Stefania Mariggiò, Assunta Micheli, Max Miscione, Gisella Orsini, Valentina Schettini, Giovanna Sigismondi.

Confusioni è un'opera composta da atti unici che in apparenza sono debolmente collegati tra loro . Nel primo, Figura materna, una casalinga tagliata fuori dal mondo e incapsulata nel ruolo di madre rivela tutta l'alienazione della sua condizione trattando come bambini una coppia di vicini, mentre il marito, assente per motivi di lavoro, corteggia una ragazza in un bar (secondo atto, Al bar ). Nel terzo, Tra un boccone e l'altro, uno stralunato cameriere assiste impassibile allo svilupparsi di due crisi coniugali in due differenti tavoli. Nel quarto, Due chiacchiere al parco, cinque persone, a turno, cercano invano nel vicino di panchina qualcuno che ascolti i loro drammi esistenziali. Il sottile filo conduttore dell'opera non si trova dunque nella trama, ma in un'atmosfera di profonda incomunicabilità in cui sono immersi, ciascuno a proprio modo, tutti i personaggi, ciascuno chiuso in un personale mondo dove, al di là degli apparenti tentativi di comunicare, non c'è in realtà nessuno spazio per l'altro. Ayckbourn, da grande maestro, tratta la materia con sottile ironia rendendola leggera. Il clima tragicomico e surreale di Confusioni nasce dalla rigidità degli automatismi psicologici dei personaggi e dal loro esasperato egocentrismo che li condanna alla solitudine.


teatro pirata (2007)

regia e drammaturgia di Claudio Merini

interpreti: Cinzia D'Amico, Gianluca Di Pietro, Giovanna Sigismondi, Ilaria Rapini, Imma Covitti, Jacopo D'Antonio, Max Miscione, Piera Di Laudo, Sandra Granchelli, Sandro Dente, Simona Barba, Stefania Mariggiò, Valentina De Medio, Valeria Buccini.

  Un tratto di strada, nel centro di una città dei giorni nostri, un luogo dove l'umanità si manifesta con tutte le sue stranezze e idiosincrasie, un posto dove si alternano gente comune (si fa per dire), barboni, innamorati, perdigiorno, prostitute, artisti - da strada per l'appunto - questo è lo scenario in cui si svolge "Teatro Pirata", uno spettacolo a canovaccio, pantomimico, accompagnato da musiche suggestive che ne scandiscono il ritmo, un affresco in chiave comica e grottesca dell'umanità metropolitana. Il titolo dello spettacolo, "Teatro Pirata", nasce dal progetto di portare il teatro ovunque e per chiunque, al di là delle rassegne e della disponibilità di spazi teatralmente attrezzati. Durante l'estate lo abbiamo portato e lo porteremo per le strade con incursioni piratesche (il bottino è il piacere di farlo). Con il suo linguaggio di gesti e azioni "Teatro Pirata" è uno spettacolo per tutti, compresi i bambini e gli stranieri, una performance che avvicina al teatro anche coloro che non hanno particolari strumenti culturali, perché è giocoso e istintintivo, spontaneo e autentico come l'immaginazione di un bambino. Dietro questa freschezza c'è però un lungo lavoro laboratoriale e lo spettacolo stesso è una somma di situazioni di training integrate e rielaborate a fini spettacolistici.

Attese (2007/08)

ideazione drammaturgica e regia

Claudio Merini

testo di

Sandra Granchelli

interpreti

Elisa Brandozzi

Sandro Dente

Roberto Mancini

 

Valeria Buccini

Gianluca Di Pietro

Stefania Mariggiò

Ilaria Rapini

Jacopo D'Antonio

Sandra Granchelli

Claudio Merini

Giovanna Sigismondi

Valentina De Medio

Donatella Isotti

Marta Nocelli

 

 

In un’indefinita sala d’aspetto s’incontrano quattordici persone, ciascuna convinta che anche le altre siano lì per lo stesso suo motivo. In realtà ognuno attende qualcosa di diverso. Si creano così interazioni assurde e spiazzanti, in cui via via si manifestano i vissuti dei personaggi, con il loro carico di attese, a volte minime e quotidiane, a volte pregne di significati esistenziali. Il tutto si svolge a stretto contatto con il pubblico che occupa i restanti posti della sala d’attesa. Attori e spettatori insieme, parte di un’unica umanità che attende... che cosa?

Attese è una rivisitazione di un tema caro alla letteratura del novecento, che qui viene affrontato in chiave tragicomica e surreale. Il paradosso è quello di un’attesa senza tempo (marcata dalla mancanza delle lancette dell’orologio su una parete della sala), simbolo di una condizione umana ormai priva del rassicurante ritmo della tradizione, in un mondo in frantumi, nel quale restano possibili solo effimeri progetti individuali.

Attese è frutto del lavoro collettivo del Laboratorio di creatività teatrale “Improvvisare per esserci”. A partire da un’idea drammaturgica di Claudio Merini che identificava nella sala d’aspetto e nella pluralità delle attese il luogo e il motore dell’azione scenica, ciascun attore ha scelto e sviluppato il proprio personaggio e Sandra Granchelli ha felicemente convogliato tutto questo materiale, aggiungendone di proprio, in un testo di non facile tessitura.


Percorsi (2008/09)

interpreti e autori:

Agnese Barucca, Pierluigi Chiavaroli, Linda Cipolla, Sandra Granchelli,

Marta Nocelli, Barbara Palestini, Giovanna Sigismondi, Elisabetta Vespasiani.

regia di Claudio Merini

Percorsi propone il lavoro sviluppato individualmente dagli allievi del Laboratorio di creatività teatrale "Improvvisare per esserci" nel corso dell'anno 2008/09. Le performances attraverso le quali il pubblico verrà condotto sono il frutto di un'elaborazione autonoma a differenti livelli (testuali, scenici e interpretativi) e testimoniano la forma che ciascun allievo si è dato attraverso il processo creativo. Ciò che conta non è dunque tanto il risultato finale visibile, quanto il percorso - spesso faticoso e incerto - che si è dovuto compiere per giungervi.

"Spesso m'interrogo su cosa sia mai questa creatività! Continuo a credere che la creatività sia presente in ognuno di noi. E che, parlando di creatività, non si possa ragionare in termini di paragone. Ognuno ha la sua. Che è unica. Ed è proprio in questa sua unicità che la creatività prende forma! Alcuni hanno il coraggio di farla fiorire. Altri non si accorgono nemmeno di averla. Altri ancora non ci credono abbastanza e la soffocano. Credo che il primo passo da fare sia quello di spalancare le porte alla propria creatività! All'inizio ne uscirà qualcosa di strano, bizzarro, disarticolato. Ben venga! Poi, il faccia a faccia con il nostro "inaspettato", ci consentirà di giocarci e perfezionarlo come più ci và. È questa la nostra creatività. È questa la nostra ricchezza. Se tutti imparassero a percepirla, ad accettarla facendola fluire liberamente si produrrebbe un fantastico bagaglio di creatività globale che è proprio ciò che più ci manca oggi! Tutto però parte dal proprio ascolto." (Agnese Barucca)

 


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